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Lettura di Poesie

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Poeti, scrittori e intellettuali hanno versato fiumi di inchiostro per celebrare il più nobile dei sentimenti: l’amore. Nessuno più di loro ha saputo esprimere con parole più toccanti le emozioni che vibrano nell’animo umano, arrivando dritti ai cuori di tutti.

Perché allora non personalizzare la vostra cerimonia con una o più poesie scelte tra quelle che amate di più? Le poesie possono essere lette direttamente dagli sposi oppure dai testimoni o da qualcuno tra gli invitati. La commozione è garantita.

Qui di seguito alcune fra le poesie più belle sul matrimonio e sull’amore e scegliete quelle che vi piacciono di più:


KHALIL GIBRAN – Il matrimonio
Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos’è il Matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

***

KHALIL GIBRAN – L’amore
Quando l’Amore vi chiama, seguitelo,
Benché le sue vie siano ardue e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il
Vento del nord quando devasta il vostro giardino.
Poiché come l’amore vi incorona, così vi crocifigge. E’ pronto sia
a farvi fiorire che a potarvi.
Ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri
che tremolano al sole,
e discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più
sono abbarbicate alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sù.
Vi scuote per rendervi spogli.
Vi staccia per liberarvi dalle reste.
Vi macina fino all’estrema bianchezza.
Vi impasta finché non siate cedevoli;
Ed infine vi assegna al suo sacro fuoco perché diventiate
Pane sacro per la mensa di Dio.
Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di modo
che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in
questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.
Ma se, nel vostro timore voleste cercare dell’amore la pace e il piacere,
Allora meglio sarebbe per voi coprire la vostra nudità e uscir
fuori dall’aia dell’amore,
nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso;
e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe esser posseduto;
poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: ‘Dio è nel mio cuore’, ma piuttosto
‘Io sono nel cuore di Dio’.
E non pensate di poter voi condurre l’amore, poiché è l’amore che,
se vi trova degni, condurrò voi.
L’amore non ha altro desiderio che di consumarsi.
Ma se amate e, dunque, ardete, siano questi i vostri desideri:
Dissolversi ed essere come un ruscello che scorre e canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena che dà l’eccesso di tenerezza.
Esser feriti dalla stessa comprensione d’amore.
Destarsi all’alba con un cuore alato e rendere grazie per un nuovo giorno d’amore
Riposarsi nel meriggio e meditare sull’estasi che dà l’amore;
Rientrare a casa, la sera, pieni di gratitudine e
Addormentarsi con una preghiera per l’amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra.

***

PABLO NERUDA – Sonetto XVII
Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sì, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

***

PABLO NERUDA – Saprai che non t’amo e che t’amo
Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo

***

PABLO NERUDA – Due amanti felici
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
lascian camminando due ombre che s’unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s’uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E’ la felicità una torre trasparente.
L’aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l’eternità della natura.

***

PABLO NERUDA – Ormai sei mia
Ormai sei mia. Riposa coi tuo sonno nel mio sonno.
Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.
Gira la notte sulle sue ruote invisibili
presso me sei pura come l’ambra addormentata.
Nessuna più, amore, dormirò con i miei sogni.
Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.
Nessuna viaggerò per l’ombra con me,
solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.
Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati
e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,
i tuoi occhi si chiusero come due ali grige,
mentr’io seguo l’acqua che porti e che mi porta:
la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,
e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

***

SAFFO
‘Sposo beato, le nozze dei tuoi sogni
sono compiute. è tua la fanciulla che ami.
O sposa, tu sei tutta grazia:
i tuoi occhi son dolci,
il bel viso è tutto amore…
O sposo, felice sposo,
noi fanciulle canteremo
questa notte,
il tuo amore e la tua sposa
profumata di viola,
canteremo questa notte’…
Saffo

***

GHOETE
Certo, me ne sarei andato gia’ lontano,
lontano fin dove s’apre il mondo,
se non mi sovrastassero stelle prepotenti
che hanno legato il mio destino al tuo,
così che solo in te mi riconosco.
Poesia, ambizione, speranza e desideri,
tutto urge verso te e il tuo essere,
la mia via solo alla tua si regge.

***

RABINDRANATH TAGORE 
Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo dei miei sogni. Io ti dipingo e ti modello con i miei desideri d’amore. Tu sei mia, solo mia, l’abitatrice dei miei sogni infiniti! I tuoi piedi sono rosso-rosati per la vampa del mio desiderio, spigolatrice dei miei canti al tramonto! Le tue labbra sono dolci-amare del sapore del mio vino di dolore. Tu sei mia, solo mia, abitatrice dei miei sogni solitari! Ho oscurato i tuoi occhi con l’ombra della mia passione, frequentatrice della profondità del mio sguardo! T’ho presa e ti stringo, amore mio, nella rete della mia musica. Tu sei mia, solo mia, abitatrice dei miei sogni immortali!

***

ERRI DE LUCA
Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

***

E.E. CUMMINGS
Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

***

NAZIM HIKMET
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

***

S. AGOSTINO
Ama e fa ciò che vuoi
Ama
e fa’ ciò che vuoi;
se taci,
taci per amore;
se correggi,
correggi per amore;
se perdoni,
perdona per amore;
abbi sempre in fondo al cuore
la radice dell’amore;
da questa radice
non possono che sorgere
cose buone.

***

ANTICA BENEDIZIONE CELTICA
Sul palmo della sua mano
Possa la strada venirvi incontro
possa il vento sospingervi dolcemente
Possa il mare lambire la vostra terra
e il cielo coprirvi di benedizioni.
Possa il sole illuminare il vostro volto
e la pioggia scendere lieve sul vostro campo.
Possa Iddio tenervi sul palmo della Sua mano
fino al vostro prossimo incontro
Possa la sua leggerezza largamente benedirvi

***

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